Calcolo Netto e Tasse Regime Forfettario 2026

Imposta sostitutiva al 5% o al 15%, contributi INPS e netto mensile con i parametri 2026.

Quanto resta netto nel regime forfettario nel 2026? Esempio: un professionista in Gestione Separata con 60.000 € di ricavi (coefficiente 78%, imposta al 15%) paga 12.200,76 € di contributi INPS e 5.189,89 € di imposta sostitutiva. Gli restano 42.609,35 €, cioè 3.550,78 € al mese, il 71% dei ricavi. Con il 5% dei primi cinque anni il netto sale a 46.069,28 €.

Inserisci i ricavi annui e, se vuoi, il codice ATECO e la gestione INPS: il calcolatore del regime forfettario applica il coefficiente di redditività, calcola i contributi INPS (Gestione Separata oppure artigiani e commercianti con la riduzione del 35%) e l'imposta sostitutiva al 5% o al 15%, e ti restituisce il netto annuo e mensile. Gratis e senza registrazione.

Parametri 2026 verificati: circolari INPS 8/2026 e 14/2026 · guida e fonti sotto il calcolo
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15% standard oppure 5% per le nuove attività (primi 5 anni con requisiti): sostituisce l'IRPEF

Risultato indicativo, non è una consulenza: verifica i dati con un professionista prima di usarli per versamenti, F24 o dichiarazioni. Il titolare del sito non risponde di errori o dell'uso che ne fai (termini di utilizzo).

Come si calcola il netto nel regime forfettario: i quattro passaggi

Il regime forfettario (legge 190/2014, art. 1, commi 54-89) non tassa il reddito effettivo ma una quota fissa dei ricavi, decisa dal codice ATECO. Non ci sono costi da dedurre, IRPEF a scaglioni, addizionali né IVA in fattura: l'unica imposta è quella sostitutiva, a cui si aggiungono i contributi INPS. Il calcolatore segue gli stessi passaggi della dichiarazione dei redditi, qui con l'esempio di un professionista con 60.000 € di ricavi:

  1. Reddito imponibile = ricavi × coefficiente di redditività. 60.000 × 78% = 46.800 €.
  2. Contributi INPS sull'imponibile: in Gestione Separata il 26,07%, cioè 12.200,76 €; per artigiani e commercianti i contributi fissi sul minimale più l'aliquota sulla parte eccedente, ridotti del 35% se hai chiesto la riduzione.
  3. Base dell'imposta = imponibile meno contributi INPS: 46.800 − 12.200,76 = 34.599,24 €. Nella dichiarazione si deducono i contributi effettivamente versati nell'anno; il calcolatore usa quelli calcolati sullo stesso anno, una stima che si avvicina al reale quando i ricavi sono stabili.
  4. Imposta sostitutiva = base × 15% (o 5%): 34.599,24 × 15% = 5.189,89 €. Il netto è ricavi meno INPS meno imposta: 60.000 − 12.200,76 − 5.189,89 = 42.609,35 €, cioè 3.550,78 € al mese.

Per la formula spiegata con altri esempi leggi la guida al calcolo delle tasse nel regime forfettario. Fonte normativa: legge 190/2014, art. 1, commi 54-89 (Normattiva).

Coefficienti di redditività 2026: quanto dei tuoi ricavi è reddito

Il coefficiente è fissato dall'allegato 4 della legge 190/2014 in base al gruppo del codice ATECO e nel 2026 non è cambiato, nemmeno con i nuovi codici ATECO 2025. Il menù del calcolatore lo imposta da solo per le attività più comuni; per un codice preciso usa il cercatore del coefficiente per codice ATECO.

CoefficienteAttivitàCodici ATECOImponibile su 30.000 €
40%Industrie alimentari, commercio, alloggio e ristorazione10-11, 45-47, 55-5612.000 €
54%Commercio ambulante non alimentare47.82-47.8916.200 €
62%Intermediari del commercio (agenti e rappresentanti)46.118.600 €
67%Tutte le altre attività: artigiani, servizi, informatica, trasportitutti i codici non compresi negli altri gruppi20.100 €
78%Professionisti, sanità, istruzione, servizi finanziari64-66, 69-75, 85, 86-8823.400 €
86%Costruzioni e attività immobiliari41-43, 6825.800 €

Tabella completa, esempi per professione e casi particolari nell'articolo sui coefficienti di redditività del regime forfettario.

Contributi INPS 2026: Gestione Separata oppure artigiani e commercianti

Gestione Separata (professionisti senza cassa): il 26,07% dell'imponibile, senza contributo minimo; il 24% per chi è pensionato o iscritto a un'altra gestione obbligatoria. Il massimale di reddito 2026 è 122.295 € (circolare INPS 8/2026).

Artigiani e commercianti: contributi fissi sul reddito minimale di 18.808 € (4.521,36 € gli artigiani, 4.611,64 € i commercianti) dovuti anche con imponibile più basso, più il 24% o il 24,48% sulla parte di imponibile oltre il minimale, con un punto in più sopra i 56.224 € (circolare INPS 14/2026). I forfettari possono chiedere all'INPS la riduzione del 35% su tutto il contributo, che il calcolatore applica quando la spunti; vale per l'intero anno e ha effetti sull'accredito contributivo ai fini pensionistici.

Esempio: un commerciante con 30.000 € di ricavi ha imponibile 12.000 € (coefficiente 40%), sotto il minimale: paga solo i fissi, 4.611,64 €, che con la riduzione diventano 2.997,57 €; imposta al 15% 1.350,36 €, netto 25.652,07 €.

Approfondimenti: contributi INPS nel regime forfettario (tutte le gestioni, con le scadenze) e aliquota della Gestione Separata 2026.

Imposta sostitutiva: 15%, oppure 5% per i primi cinque anni

L'imposta sostitutiva sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP. L'aliquota ordinaria è il 15%; scende al 5% per i primi cinque anni di una nuova attività, a tre condizioni: non aver svolto attività d'impresa, arte o professione nei tre anni precedenti; l'attività non deve essere la semplice prosecuzione di un lavoro fatto prima come dipendente o autonomo (escluso il praticantato obbligatorio); se prosegui l'attività di un altro soggetto, i suoi ricavi dell'anno prima non devono superare 85.000 €.

Il 5% non scatta da solo: va indicato in dichiarazione e vale solo se le condizioni sono rispettate. Sull'esempio da 60.000 € la differenza è di 3.459,93 € l'anno: imposta di 1.729,96 € invece di 5.189,89 €. Le altre novità dell'anno sono nell'articolo regime forfettario 2026.

Quanto resta netto: tabella per fasce di ricavi 2026

Valori calcolati con questo stesso motore per un professionista in Gestione Separata (coefficiente 78%, INPS 26,07%). In Gestione Separata tutto è proporzionale, quindi il netto è sempre il 71% dei ricavi con il 15% e il 76,8% con il 5%.

RicaviImponibile 78%INPS 26,07%Imposta 15%Netto annuoAl meseNetto con il 5%
20.000 €15.600,004.066,921.729,9614.203,121.183,5915.356,43
30.000 €23.400,006.100,382.594,9421.304,681.775,3923.034,64
40.000 €31.200,008.133,843.459,9228.406,242.367,1930.712,85
50.000 €39.000,0010.167,304.324,9135.507,792.958,9838.391,06
60.000 €46.800,0012.200,765.189,8942.609,353.550,7846.069,28
85.000 €66.300,0017.284,417.352,3460.363,255.030,2765.264,81

Per artigiani e commercianti i contributi fissi pesano di più sui ricavi bassi e il coefficiente più basso abbatte l'imponibile: il netto in percentuale è più alto e cresce con i ricavi. Esempi con la riduzione del 35% e imposta al 15%:

ProfiloRicaviINPSImposta 15%Netto annuoAl mese
Commerciante, coefficiente 40%, aliquota 24,48%30.000 €2.997,571.350,3625.652,072.137,67
Commerciante, coefficiente 40%, aliquota 24,48%50.000 €3.187,242.521,9144.290,853.690,90
Commerciante, coefficiente 40%, aliquota 24,48%85.000 €5.414,924.287,7675.297,326.274,78
Artigiano, coefficiente 67%, aliquota 24%30.000 €3.140,442.543,9324.315,632.026,30
Artigiano, coefficiente 67%, aliquota 24%50.000 €5.230,844.240,3740.528,793.377,40

Importi in euro, arrotondati al centesimo come nel calcolatore. Sono stime: contributi minimi ridotti, esoneri, anni con contributi versati diversi da quelli dovuti e altre situazioni personali cambiano il risultato.

Soglie di 85.000 e 100.000 euro e gli altri calcoli

Il regime forfettario si applica fino a 85.000 € incassati nell'anno: se li superi restando entro 100.000 € esci dal regime dal 1° gennaio successivo; sopra i 100.000 € esci nello stesso anno, con l'IVA dall'operazione che fa superare la soglia. Il calcolatore ti avvisa se inserisci ricavi oltre il limite. Regole, casi e cosa fare in pratica nell'articolo sul superamento delle soglie di 85.000 e 100.000 euro.

Cosa calcola e cosa no: stima annuale del regime forfettario a scopo informativo. Aliquote INPS, contributi minimi, detrazioni e altri aspetti variano in base a fattori individuali che il calcolatore non conosce e il risultato può non riflettere la tua situazione reale.

Limitazione di responsabilità: questo calcolatore è gratuito e ha scopo informativo. I risultati sono stime indicative, non sono una consulenza fiscale, legale o contabile e non sostituiscono la verifica di un commercialista o di un altro professionista abilitato. La normativa cambia e un errore di calcolo o di aggiornamento è sempre possibile: prima di versare, compilare un F24 o presentare una dichiarazione controlla i dati con un professionista o con le fonti ufficiali. Chi usa i risultati lo fa sotto la propria responsabilità: il titolare del sito non risponde di errori, omissioni, dati non aggiornati né delle conseguenze delle decisioni prese sulla base di questo strumento. Usandolo accetti i termini di utilizzo.

Domande frequenti

Quanto resta netto con 30.000 € di ricavi nel regime forfettario?

Per un professionista in Gestione Separata (coefficiente 78%, INPS 26,07%, imposta sostitutiva 15%) su 30.000 € di ricavi l'imponibile è 23.400 €, i contributi INPS 6.100,38 €, l'imposta 2.594,94 € e il netto 21.304,68 €, cioè 1.775,39 € al mese (71% dei ricavi). Con l'aliquota del 5% dei primi cinque anni il netto sale a 23.034,64 €.

Come si calcola la tassazione nel regime forfettario?

La tassazione nel regime forfettario si calcola in tre passaggi: 1) il reddito imponibile è dato dai ricavi moltiplicati per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO; 2) i contributi INPS si calcolano sull'imponibile; 3) l'imposta sostitutiva (5% per i primi 5 anni di nuova attività, altrimenti 15%) si applica all'imponibile al netto dei contributi versati. Il netto in tasca è dato dai ricavi meno INPS e imposta sostitutiva.

Quante tasse si pagano nel regime forfettario?

Nel regime forfettario non si paga l'IRPEF ordinaria a scaglioni, ma un'unica imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per le nuove attività nei primi 5 anni, calcolata sul reddito imponibile al netto dei contributi previdenziali versati nell'anno. A questa si aggiungono i contributi INPS. La pressione fiscale complessiva è quindi generalmente inferiore rispetto al regime ordinario.

Cos'è il regime forfettario?

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per partite IVA con ricavi fino a 85.000€ annui. Prevede una tassazione semplificata con un'imposta sostitutiva del 15% (5% per le nuove attività) e contributi INPS calcolati sul reddito imponibile.

Che cos'è il coefficiente di redditività?

È una percentuale stabilita per legge in base al tuo codice ATECO. Determina quale parte dei tuoi ricavi viene considerata reddito imponibile. Ad esempio: 78% per i professionisti, 67% per le attività non comprese negli altri gruppi (molti artigiani e servizi), 40% per commercio, alloggio e ristorazione, 86% per costruzioni e attività immobiliari.

Come si calcolano i contributi INPS?

Gestione Separata (26,07%): si applica solo la percentuale sul reddito imponibile. Nessun contributo fisso.

Artigiani e Commercianti: sistema più complesso con contributi fissi annuali (€4.521-4.612) + aliquota 24-24,48% sulla parte di reddito che supera il minimale di €18.808, con un punto in più (25-25,48%) sopra €56.224. I forfettari possono chiedere all'INPS la riduzione del 35% su entrambe le componenti: è facoltativa e va richiesta con una domanda, mentre chi ne beneficiava già la mantiene senza rifarla.

Quando posso usare l'imposta sostitutiva al 5%?

L'aliquota ridotta al 5% è riservata alle nuove attività nei primi 5 anni, a condizione che: non si sia esercitata attività d'impresa/lavoro autonomo nei 3 anni precedenti, l'attività non costituisca mera prosecuzione di un'altra precedente, e si rispettino altri requisiti previsti dalla normativa.

Il calcolo è accurato?

Questo calcolatore fornisce una stima indicativa basata sui parametri standard. Per un calcolo preciso devi considerare: i contributi effettivamente versati nell'anno, che sono quelli che si deducono (in Gestione Separata il primo anno di norma non ne versi, da artigiano o commerciante versi già le rate fisse sul minimale); eventuali esoneri o riduzioni contributive; più attività con coefficienti diversi; altre specificità della tua situazione. Le detrazioni IRPEF, come quelle per le spese mediche, non riducono l'imposta sostitutiva: contano solo se hai altri redditi soggetti a IRPEF. Consulta sempre un commercialista.