Aliquota INPS Gestione Separata 2026: 26,07% e massimale

Quanto si paga nel 2026? L'aliquota INPS della Gestione Separata per i professionisti con partita IVA senza altra cassa è il 26,07% del reddito imponibile, confermata dalla circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026 e ferma dal 2024. Chi è pensionato o iscritto a un'altra gestione obbligatoria paga il 24%. Il massimale di reddito 2026 è 122.295 €. Esempio: un forfettario con 50.000 € di ricavi e coefficiente 78% versa 10.167,30 € di contributi; con il calcolo netto forfettario 2026 vedi anche imposta sostitutiva e netto mensile.

Aggiornato a ottobre 2026. I contributi calcolati in dichiarazione si versano negli stessi termini delle imposte sui redditi. Nel 2026 i forfettari con un'attività per cui sono stati approvati gli ISA hanno potuto pagare saldo 2025 e primo acconto 2026 entro il 20 luglio invece del 30 giugno, o nei 30 giorni successivi con una maggiorazione: le tabelle delle scadenze ora lo indicano, con un avviso sulla percentuale da applicare ai contributi (0,40% o 0,80%). Per le attività senza ISA il termine è rimasto il 30 giugno. Se hai saltato una scadenza dell'imposta sostitutiva, usa il calcolatore del ravvedimento operoso.

In questa guida trovi come si compone l'aliquota, chi paga il 26,07% e chi il 24%, massimale e minimale 2026, un esempio di calcolo completo per forfettari e le scadenze F24 di giugno e novembre.

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L'aliquota 2026: composizione

L'aliquota complessiva del 26,07% per i professionisti con P.IVA è composta da:

VocePercentuale
Aliquota base (IVS)25,00%
Tutele accessorie (maternità, malattia, ANF)0,72%
ISCRO (indennità straordinaria)0,35%
Totale26,07%

Fonte: la circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026 ha confermato per il 2026 le stesse aliquote del 2025, compresa la quota dello 0,35% che finanzia l'indennità ISCRO.

Confronto con gli anni precedenti

AnnoAliquotaVariazione
202326,23%-
202426,07%-0,16%
202526,07%0%
202626,07%0%

L'aliquota è ferma da tre anni, dopo la lieve riduzione del 2024 dovuta alla rimodulazione della componente ISCRO.

Chi paga il 26,07%?

L'aliquota del 26,07% si applica ai liberi professionisti con partita IVA iscritti alla Gestione Separata che:

  • Non hanno una cassa previdenziale di categoria
  • Non sono pensionati
  • Non sono iscritti ad altra gestione previdenziale obbligatoria

Attenzione: I collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co) e i parasubordinati hanno aliquote diverse e più alte (nel 2026 il 35,03% con la DIS-COLL, il 33,72% negli altri casi), perché includono anche la contribuzione per la disoccupazione e altre tutele.

Aliquota ridotta al 24%

Chi è già pensionato o iscritto ad altra forma previdenziale obbligatoria paga solo il 24%.

Come si calcola il contributo INPS

La formula è semplice:

Contributo INPS = Reddito imponibile × 26,07%

Esempio pratico per un forfettario

Dati:

  • Fatturato annuo: 50.000 €
  • Coefficiente di redditività: 78% (professionista)
  • Aliquota INPS: 26,07%

Calcolo:

  1. Reddito imponibile: 50.000 × 78% = 39.000 €
  2. Contributi INPS: 39.000 × 26,07% = 10.167,30 €

Massimale e minimale contributivo

Massimale di reddito 2026

Il massimale di reddito oltre il quale non si versano contributi per il 2026 è pari a 122.295 € (era 120.607 € nel 2025). Oltre questo importo non si pagano ulteriori contributi INPS.

Minimale contributivo

Per i professionisti della Gestione Separata non esiste un contributo minimo obbligatorio: paghi in proporzione al reddito e, se il reddito è zero, non versi nulla (ma non maturi nemmeno contribuzione pensionistica).

Il "minimale" 2026 di 18.808 € serve solo per l'accredito dei contributi: con un reddito almeno pari a questa cifra ti viene riconosciuto l'intero anno ai fini pensionistici, con un reddito inferiore vengono accreditati meno mesi, in proporzione.

Scadenze di pagamento 2026

I contributi INPS si versano insieme alle imposte con il modello F24. Nel 2026 le scadenze sono:

ScadenzaCosa si paga
20 luglio 2026Saldo 2025 + 1° acconto 2026 (40%), per i forfettari con un'attività soggetta agli ISA; per le attività senza ISA, 30 giugno
30 novembre 20262° acconto 2026 (40%)

Il saldo e gli acconti dei contributi si versano negli stessi termini delle imposte sui redditi (art. 18, c. 4, D.Lgs. 241/1997), quindi nel 2026, per i forfettari con un'attività soggetta agli ISA, il 20 luglio (art. 1-sexies del D.L. 63/2026, convertito dalla L. 113/2026); per le attività senza ISA è rimasto il 30 giugno. Nei 30 giorni successivi si può ancora versare con una maggiorazione. Per i contributi l'INPS indica lo 0,40% previsto dall'art. 17, c. 2, DPR 435/2001 (circolare INPS 62/2026, par. 3, che non tratta la proroga); la norma della proroga, però, per chi paga dopo il 20 luglio fissa lo 0,80% proprio in deroga a quell'articolo, e non abbiamo trovato indicazioni dell'INPS su quale percentuale valga per i contributi di chi aveva la proroga. Se li hai versati tra il 21 luglio e il 20 agosto 2026, fai verificare la maggiorazione al tuo commercialista.

Gli acconti della Gestione Separata non seguono le regole dell'imposta sostitutiva: in totale valgono l'80% del reddito dell'anno precedente moltiplicato per l'aliquota dell'anno in corso, e si versano in due rate di pari importo, cioè il 40% ciascuna. Esempio: con 39.000 € di reddito imponibile nel 2025 (50.000 € di ricavi e coefficiente 78%) l'acconto 2026 è 39.000 × 80% × 26,07% = 8.133,84 €, cioè 4.066,92 € con il saldo (nel 2026 a luglio per chi ha la proroga) e 4.066,92 € a novembre.

Nota: Le date possono variare in caso di proroghe disposte dal Governo. Se il 30 giugno o il 30 novembre cadono di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Hai saltato una scadenza? Se nell'F24 di giugno o di novembre è rimasta fuori l'imposta sostitutiva, puoi regolarizzarla con il calcolatore del ravvedimento operoso 2026: bastano importo e date per avere sanzione ridotta, interessi e codici tributo. Per i contributi INPS il ravvedimento non si applica: le sanzioni civili le calcola l'INPS.

Riduzione del 35% per artigiani e commercianti

Chi è iscritto alle gestioni INPS Artigiani o Commercianti (non alla Gestione Separata) può richiedere la riduzione del 35% sui contributi.

Questa riduzione non si applica alla Gestione Separata.

Novità 2025: Per artigiani e commercianti che si iscrivono per la prima volta nel 2025, è prevista una riduzione del 50% dei contributi per i primi 3 anni. Questa misura non riguarda la Gestione Separata.

ISCRO: cos'è e come funziona

L'ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è un sostegno economico per i professionisti in difficoltà.

Requisiti per richiederla:

  • Iscrizione alla Gestione Separata da almeno 3 anni
  • Partita IVA attiva da almeno 3 anni
  • Calo del reddito di almeno il 70% rispetto alla media dei 2 anni precedenti
  • Reddito dell'anno precedente inferiore a 12.749,18 € (soglia per le domande 2026)
  • Regolarità contributiva

Importo: L'indennità è pari al 25% della media dei redditi dei due anni precedenti a quello anteriore alla domanda, con un minimo e massimo mensile rivalutati ogni anno: per le domande 2026 da 255,53 € a 817,69 € al mese, per 6 mesi. La domanda si presenta entro il 31 ottobre 2026: requisiti, calcolo ed esempi sono nella guida ISCRO 2026.

Impatto sul netto del forfettario

Vediamo l'impatto dei contributi INPS su diverse fasce di fatturato (coefficiente 78%, aliquota 26,07%):

FatturatoRedditoINPS 2026
20.000 €15.600 €4.067 €
40.000 €31.200 €8.134 €
60.000 €46.800 €12.201 €
85.000 €66.300 €17.284 €

Conclusioni

I contributi INPS rappresentano una voce significativa per i forfettari, arrivando a circa il 26% del reddito imponibile. È importante pianificare correttamente questa spesa per evitare sorprese alle scadenze fiscali.

Consiglio: Usa il nostro calcolatore per stimare con precisione i tuoi contributi INPS 2026 in base al tuo fatturato e coefficiente di redditività.


Fonti: