L'ISCRO (Indennita' Straordinaria di Continuita' Reddituale e Operativa) e' un sostegno economico per i professionisti con partita IVA iscritti alla Gestione Separata INPS che hanno subito un calo significativo di reddito.
Dal 2024 la misura e' diventata strutturale (non piu' sperimentale). Nel 2026 la novita' piu' rilevante e' il chiarimento INPS del 31 marzo 2026 (messaggio n. 1129), con cui l'Istituto ha precisato che la sola mancata iscrizione formale alla Gestione Separata non basta piu', da sola, a far respingere la domanda se i contributi risultano regolarmente versati.
Cos'e' l'ISCRO
L'ISCRO e' un'indennita' mensile erogata dall'INPS per 6 mesi ai liberi professionisti che hanno registrato un forte calo del reddito da lavoro autonomo. E' finanziata dalla componente dello 0,35% dell'aliquota contributiva della Gestione Separata (inclusa nel 26,07% totale).
Non e' una prestazione assistenziale: e' una misura previdenziale legata ai contributi versati.
Base normativa: art. 1, commi 142-155, L. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024), che ha reso la misura permanente dopo la fase sperimentale 2021-2023.
Requisiti per l'ISCRO 2026
Tutti i requisiti devono essere soddisfatti contemporaneamente:
1. Iscrizione alla Gestione Separata
Devi essere iscritto alla Gestione Separata INPS come lavoratore autonomo che esercita per professione abituale attivita' di arti e professioni.
Novita' 2026: il messaggio INPS n. 1129 del 31 marzo 2026 ha chiarito che la mancata iscrizione formale alla Gestione Separata non comporta piu' automaticamente il rigetto della domanda, a condizione che i contributi risultino regolarmente versati (vedi sezione dedicata piu' avanti).
2. Partita IVA attiva da almeno 3 anni
La partita IVA deve essere attiva da almeno 3 anni alla data della domanda, per l'attivita' che ha dato titolo all'iscrizione alla Gestione Separata.
3. Calo di reddito del 70%
Il reddito da lavoro autonomo dell'anno precedente alla domanda deve essere inferiore al 70% della media dei redditi dei due anni anteriori.
Per una domanda presentata nel 2026:
- Reddito 2025 deve essere < 70% della media tra reddito 2023 e reddito 2024
- Reddito 2023: 20.000 euro
- Reddito 2024: 18.000 euro
- Media: (20.000 + 18.000) / 2 = 19.000 euro
- 70% della media: 13.300 euro
- Se il reddito 2025 e' inferiore a 13.300 euro, il requisito e' soddisfatto
4. Reddito massimo anno precedente
Il reddito da lavoro autonomo del 2025 non deve superare 12.749,18 euro (importo rivalutato annualmente in base all'indice ISTAT; era 12.648 euro nel 2025).
5. Regolarita' contributiva
Devi essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria.
6. Assenza di pensione e altre prestazioni
Non devi essere:
- titolare di pensione diretta (vecchiaia, anticipata, invalidita')
- assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie
- beneficiario dell'Assegno di Inclusione (ADI)
7. Limite biennale
Non puoi richiedere l'ISCRO nei due anni successivi all'anno in cui hai iniziato a percepirla. Se l'hai ottenuta nel 2024, non puoi richiederla nel 2025 e 2026.
Quali redditi vengono considerati
I redditi rilevanti ai fini ISCRO sono quelli da lavoro autonomo dichiarati nel modello Redditi Persone Fisiche:
- Quadro LM (regime forfettario)
- Quadro RE (attivita' professionale individuale)
- Quadro RH (studio associato o societa' semplice)
Non rilevano: stipendi, compensi da collaborazioni, utili societari.
Come si calcola l'importo
Formula:
- Si prende la media dei redditi da lavoro autonomo dei due anni precedenti l'anno anteriore alla domanda
- Si divide per 2 (base semestrale)
- Si calcola il 25% di tale importo = importo mensile
Per domanda 2026: si usa la media dei redditi 2023 e 2024.
Esempio di calcolo
- Reddito 2023: 15.000 euro
- Reddito 2024: 13.000 euro
- Media: (15.000 + 13.000) / 2 = 14.000 euro
- Base semestrale: 14.000 / 2 = 7.000 euro
- Importo mensile: 7.000 x 25% = 1.750 euro
L'importo calcolato (1.750 euro) supera il massimo: l'indennita' sara' quindi di 817,69 euro al mese per 6 mesi.
Limiti mensili 2026
| Importo | |
|---|---|
| Minimo mensile | 255,53 euro |
| Massimo mensile | 817,69 euro |
Fonte: Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026.
Importo totale su 6 mesi
| Scenario | Mensile | Totale 6 mesi |
|---|---|---|
| Importo minimo | 255,53 euro | 1.533,18 euro |
| Importo massimo | 817,69 euro | 4.906,14 euro |
Aspetti fiscali dell'indennita'
L'ISCRO concorre alla formazione del reddito e non da' luogo ad accredito contributivo figurativo (i 6 mesi non contano per l'anzianita' pensionistica). Il trattamento fiscale concreto va verificato in base al regime del beneficiario e alle modalita' di erogazione; anche per i forfettari, in ogni caso, l'indennita' non va ignorata in dichiarazione.
La novita' INPS del 31 marzo 2026
Messaggio INPS n. 1129/2026
Questo chiarimento risolve un problema concreto che aveva colpito molti professionisti.
Il problema: diverse domande ISCRO venivano respinte per la sola mancanza dell'iscrizione formale alla Gestione Separata, anche quando i contributi erano stati regolarmente versati. In pratica, chi aveva pagato i contributi ma non aveva completato la procedura amministrativa di iscrizione si vedeva negare la prestazione.
Cosa cambia: l'INPS ha chiarito che l'elemento determinante diventa la sostanza (contributi effettivamente versati) e non la forma (completamento della procedura di iscrizione). Le domande vengono ora valutate sul requisito contributivo effettivo.
Per chi ha avuto domande respinte: e' possibile richiedere il riesame della domanda se il rigetto era basato esclusivamente sulla mancata iscrizione formale.
Attenzione: l'iscrizione alla Gestione Separata resta un adempimento legalmente obbligatorio. Il chiarimento non elimina l'obbligo, ma evita che un vizio formale blocchi l'accesso a una prestazione sostanzialmente dovuta. I lavoratori devono comunque procedere alla regolarizzazione.
Come fare domanda
Dove
Esclusivamente online tramite il portale INPS:
- Accedere con SPID (livello 2+), CIE 3.0 o CNS
- Cercare "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche"
- Selezionare "Indennita' Straordinaria di Continuita' Reddituale e Operativa"
In alternativa: Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da mobile) oppure patronati.
Quando
- Scadenza: entro il 31 ottobre 2026 (termine perentorio)
- L'apertura del canale viene comunicata annualmente dall'INPS con un messaggio dedicato (nel 2025 il canale fu attivato il 12 giugno)
Decorrenza
L'indennita' decorre dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
Condizioni di decadenza
L'indennita' si perde se durante i 6 mesi:
- Chiudi la partita IVA
- Diventi titolare di pensione diretta
- Ti iscrivi ad altre forme previdenziali obbligatorie
- Ottieni l'Assegno di Inclusione
In caso di decadenza, il limite biennale si applica comunque (non puoi ripresentare domanda per i due anni successivi).
Obblighi del beneficiario
Chi riceve l'ISCRO deve contattare i centri per l'impiego entro 30 giorni dalla domanda per sottoscrivere un patto di servizio personalizzato.
Sul tema degli obblighi formativi e' opportuno verificare le istruzioni INPS aggiornate al momento della domanda, perche' la normativa modificata nel 2024 (art. 17-bis del DL 60/2024) e le pagine operative INPS non risultano perfettamente allineate.
Domande frequenti
L'ISCRO spetta ai forfettari?
Si', a condizione di essere iscritti alla Gestione Separata e soddisfare tutti i requisiti. I forfettari dichiarano il reddito nel Quadro LM: e' quel reddito a essere considerato per la verifica del calo.
Posso richiedere l'ISCRO se sono artigiano o commerciante?
No. L'ISCRO e' riservata esclusivamente ai professionisti iscritti alla Gestione Separata.
Se ho la riduzione 35%, posso richiedere l'ISCRO?
La riduzione 35% e' per artigiani e commercianti, non per la Gestione Separata. Se sei in Gestione Separata, non hai la riduzione 35% e puoi richiedere l'ISCRO.
Se ho avuto la domanda respinta per mancata iscrizione formale, cosa faccio?
Puoi richiedere il riesame della domanda alla luce del messaggio INPS n. 1129/2026, che chiarisce che la sostanza (contributi versati) prevale sulla forma (iscrizione amministrativa).
L'ISCRO influisce sulla pensione?
L'indennita' non da' luogo ad accredito contributivo figurativo. I 6 mesi di ISCRO non vengono conteggiati ai fini dell'anzianita' pensionistica.
Posso richiedere l'ISCRO ogni anno?
No. Dopo averla ottenuta, non puoi ripresentare domanda per i due anni successivi.
Riepilogo
| Dettaglio | |
|---|---|
| Chi puo' chiederla | Professionisti P.IVA iscritti alla Gestione Separata |
| P.IVA attiva da | Almeno 3 anni |
| Calo reddito richiesto | Reddito 2025 < 70% della media 2023-2024 |
| Reddito massimo 2025 | 12.749,18 euro |
| Importo mensile | Da 255,53 a 817,69 euro |
| Durata | 6 mesi |
| Scadenza domanda | 31 ottobre 2026 |
| Limite | Non ripetibile per 2 anni |
Conclusioni
L'ISCRO e' una misura concreta per i professionisti in difficolta', ora resa piu' accessibile dal chiarimento INPS di marzo 2026 sulla questione dell'iscrizione formale.
Se sei un forfettario in Gestione Separata e il tuo reddito 2025 e' calato significativamente rispetto al biennio precedente, verifica i requisiti e valuta se presentare domanda entro il 31 ottobre 2026.
Per calcolare il tuo reddito forfettario e capire se rientri nelle soglie:
Fonti
- INPS - Scheda servizio ISCRO: requisiti, incompatibilita', termine del 31 ottobre, categorie reddituali considerate
- INPS - News del 2 aprile 2026 su messaggio n. 1129 del 31 marzo 2026: iscrizione formale alla Gestione Separata non piu' ostativa in automatico
- INPS - Circolare n. 84 del 23 luglio 2024: istruzioni operative ISCRO a regime
- INPS - Aggiornamento importi 2026 ISCRO (Circolare n. 4 del 28 gennaio 2026)
- Normattiva - DL 60/2024, art. 17-bis: modifiche alla disciplina ISCRO