Introduzione
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il regime forfettario senza stravolgimenti, ma con alcune importanti conferme e proroghe. Vediamo nel dettaglio cosa cambia e cosa resta invariato per le partite IVA nel 2026.
Soglia di ricavi: confermati gli 85.000 euro
Il limite di ricavi per accedere e mantenere il regime forfettario resta fissato a 85.000 euro. Nonostante le proposte di innalzamento a 100.000 euro avanzate da alcune forze politiche, la normativa UE sul regime di franchigia IVA per piccole imprese (Direttiva 2020/285) fissa un tetto massimo di 85.000 € per la soglia nazionale; per alzare il limite a 100.000 € mantenendo l'esenzione IVA servirebbero modifiche normative europee o un diverso disegno del regime.
Cosa significa in pratica
- Se incassi fino a 85.000 euro nel 2026: resti nel regime forfettario
- Se incassi tra 85.001 e 100.000 euro nel 2026: esci dal regime dal 1° gennaio 2027
- Se incassi oltre 100.000 euro nel 2026: esci immediatamente dal regime
Nota: Nel forfettario vale il principio di cassa: conta quando incassi/percepisci i compensi, non quando emetti fattura.
Proroga soglia redditi da lavoro dipendente
La novità più rilevante è la proroga della soglia di 35.000 euro per i redditi da lavoro dipendente o assimilati. Senza questa proroga, il limite sarebbe tornato a 30.000 euro.
Chi può accedere al forfettario nel 2026
Puoi accedere (o restare) nel regime forfettario se nel 2025:
- Hai percepito redditi da lavoro dipendente inferiori a 35.000 euro lordi
- Rispetti tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa
Aliquote confermate
Le aliquote dell'imposta sostitutiva restano invariate:
| Condizione | Aliquota |
|---|---|
| Primi 5 anni di attività (startup) | 5% |
| Dal 6° anno in poi | 15% |
Per beneficiare dell'aliquota ridotta al 5%, devi rispettare i requisiti di "nuova attività":
- Non aver esercitato attività d'impresa/professionale nei 3 anni precedenti
- L'attività non deve essere prosecuzione di altra attività svolta in precedenza
- Se prosegui attività di altro soggetto, i ricavi dell'anno precedente non devono superare 85.000 euro
Meccanismo di uscita dal regime
Il sistema di uscita dal forfettario prevede due scenari:
Uscita graduale (85.001 - 100.000 euro)
Se durante l'anno superi 85.000 euro ma resti sotto 100.000 euro:
- Continui ad applicare il forfettario per tutto l'anno in corso
- Dal 1° gennaio dell'anno successivo passi al regime ordinario
Uscita immediata (oltre 100.000 euro)
Se durante l'anno superi 100.000 euro:
- L'uscita è immediata dall'operazione che determina lo sforamento
- Devi applicare l'IVA già da quella fattura/incasso
- Ricalcolo IRPEF su tutto l'anno in regime ordinario
Nota sulle fatture già emesse: Se l'incasso che fa superare i 100.000 € si riferisce a una fattura già emessa senza IVA, potrebbe essere necessario integrarla con una nota di variazione per addebito IVA. Le fatture precedenti già incassate restano valide.
Cosa non è cambiato
Il regime forfettario 2026 conferma:
- Esenzione IVA: non addebiti IVA in fattura
- No ritenute d'acconto: i clienti non ti trattengono nulla
- Coefficienti di redditività: restano quelli attuali (in attesa dell'aggiornamento ATECO 2025)
- Nessuna IRAP: non sei soggetto all'imposta regionale
- Contabilità semplificata: niente registri IVA, solo conservazione fatture
Contributi INPS 2026
Per chi è iscritto alla Gestione Separata INPS, l'aliquota per il 2025 confermata è:
| Anno | Aliquota | Stato |
|---|---|---|
| 2025 | 26,07% | In vigore (circolare INPS 2025) |
| 2026 | ~26,07% | In attesa di circolare ufficiale |
Nota: L'aliquota 2026 sarà confermata con la circolare INPS nei primi mesi dell'anno. Eventuali variazioni saranno comunicate tempestivamente.
ATECO 2025: cosa cambia per i codici attività
Con ATECO 2025 (in vigore dal 1° gennaio 2025, operativa dal 1° aprile 2025) cambiano e si riclassificano alcuni codici attività. Tuttavia, i coefficienti di redditività non cambiano automaticamente con la nuova classificazione.
In assenza di una nuova tabella coefficienti ministeriale, si continuano ad applicare i coefficienti vigenti utilizzando le corrispondenze tra vecchi e nuovi codici ATECO. Eventuali aggiornamenti saranno comunicati con apposito decreto.
Conclusioni
Il regime forfettario 2026 resta sostanzialmente invariato rispetto al 2025. Le principali conferme sono:
- Soglia ricavi a 85.000 euro
- Soglia redditi dipendente a 35.000 euro (prorogata)
- Aliquote al 5% e 15%
Se sei già in regime forfettario e rispetti i requisiti, puoi continuare senza preoccupazioni. Se stai valutando di aprire partita IVA, il forfettario resta l'opzione più vantaggiosa per la maggior parte dei casi.
Fonti
- Direttiva UE 2020/285 - Tetto 85.000 € franchigia IVA
- MEF - Principali misure Legge di Bilancio 2026 - Proroga soglia 35.000 €
- INPS - Aliquote Gestione Separata 2025
- Euroconference News - Sforamento 100.000 €
- ISTAT - ATECO 2025