Redditi PF precompilato 2026 per forfettari: guida al Quadro LM

Dal 2026 c'è una novità importante per chi è in regime forfettario: il Redditi Persone Fisiche precompilato include finalmente il Quadro LM. Significa che l'Agenzia delle Entrate prova a pre-compilare anche la parte relativa al reddito forfettario, attingendo dai dati delle fatture elettroniche e dalle Certificazioni Uniche.

È una buona notizia, ma non significa che puoi accettare tutto a occhi chiusi. Vediamo cosa viene importato, cosa manca e dove devi intervenire tu.


Cos'è il Quadro LM

Il Quadro LM del modello Redditi Persone Fisiche è la sezione dedicata ai contribuenti in regime forfettario (e al regime di vantaggio per chi ancora ce l'ha).

In questo quadro dichiari:

  • i ricavi o compensi percepiti nell'anno
  • il coefficiente di redditività applicabile alla tua attività
  • il reddito imponibile (ricavi × coefficiente)
  • l'imposta sostitutiva dovuta (5% o 15%)
  • i contributi previdenziali dedotti

Attenzione: il Quadro LM sostituisce il Quadro RE (lavoro autonomo) e il Quadro RG (impresa) per chi è in forfettario. Non devi compilare entrambi.


La novità 2026: il Quadro LM nel precompilato

Fino al 2025, il Redditi Persone Fisiche precompilato per i forfettari era sostanzialmente vuoto nella parte che contava di più: dovevi compilare tu il Quadro LM da zero.

Dal 2026, l'Agenzia delle Entrate utilizza i dati disponibili nel Sistema di Interscambio (SdI) e nelle Certificazioni Uniche per pre-popolare alcuni campi del Quadro LM.

Cosa viene importato automaticamente

L'Agenzia può proporre dati ricavati dalle informazioni già in suo possesso, come fatture elettroniche transitate dallo SdI e Certificazioni Uniche ricevute dai committenti. Il contribuente deve comunque verificare la correttezza del quadro, soprattutto per gli aspetti legati al principio di cassa e ai contributi deducibili.

Cosa NON viene importato (o può essere sbagliato)

Qui serve la tua attenzione. Il precompilato non è perfetto e ci sono voci che richiedono sempre un controllo manuale:

  • Fatture non transitate dallo SdI: oggi sono casi residuali, ma possono ancora esistere in specifiche eccezioni normative, ad esempio in ambito sanitario verso consumatori finali. Se presenti, quei ricavi non compaiono nel precompilato
  • Ricavi incassati vs ricavi fatturati: il forfettario segue il principio di cassa. Il precompilato potrebbe proporre dati per competenza (data fattura) anziché per cassa (data incasso). Questo è il punto più delicato
  • Contributi previdenziali versati: i contributi INPS deducibili dal reddito forfettario potrebbero non essere pre-compilati correttamente o essere incompleti
  • Note di credito e storni: verificare che siano stati correttamente sottratti dai ricavi
  • Coefficiente di redditività: se nel 2025 hai avuto più attività o hai modificato il codice ATECO, verifica con particolare attenzione quale coefficiente applicare e se il dato proposto dall'Agenzia riflette correttamente l'attività prevalente o la distinta annotazione dei ricavi/compensi

Principio di cassa: il punto critico

Questo merita un paragrafo dedicato perché è la fonte principale di errori.

Nel regime forfettario il reddito si determina in base al principio di cassa: conta quando hai effettivamente incassato, non quando hai emesso la fattura.

Il Sistema di Interscambio, invece, conosce la data di emissione della fattura, non la data in cui il cliente ti ha pagato.

SituazioneDato SdIDato corretto (cassa)
Fattura emessa a dicembre 2025, incassata a gennaio 2026Non inclusa nel 2026Da includere nel 2026
Fattura emessa a dicembre 2026, incassata a gennaio 2027Inclusa nel 2026Da escludere dal 2026
Fattura emessa e incassata nel 2026Inclusa nel 2026Corretto

Regola pratica: confronta sempre il totale proposto dal precompilato con il tuo registro incassi. Se usi un software di fatturazione, esporta il riepilogo per data incasso, non per data emissione.


Come controllare il Quadro LM precompilato: checklist

Prima di accettare o modificare il precompilato, segui questi passaggi:

1. Verifica i ricavi totali

Confronta il totale dei ricavi/compensi proposto dal precompilato con il tuo riepilogo degli incassi effettivi del 2025 (anno di imposta dichiarato nel 2026).

Se i numeri non tornano, le cause più probabili sono:

  • fatture incassate a cavallo d'anno (vedi tabella sopra)
  • note di credito non contabilizzate
  • CU non ancora trasmesse dal committente

2. Controlla il coefficiente di redditività

Verifica che il coefficiente proposto corrisponda al tuo codice ATECO. Se nel 2025 hai avuto più attività o hai modificato il codice ATECO, verifica con particolare attenzione se il dato proposto riflette correttamente l'attività prevalente o la distinta annotazione dei ricavi/compensi.

Per trovare il tuo coefficiente: Coefficienti di Redditività per codice ATECO.

3. Verifica i contributi previdenziali deducibili

I contributi INPS versati nell'anno sono deducibili dal reddito forfettario. Controlla che il dato pre-compilato includa:

  • contributi fissi (per artigiani e commercianti)
  • contributi a percentuale sull'eccedenza
  • contributi Gestione Separata versati con F24

Attenzione: i contributi si deducono per cassa (quando li hai effettivamente pagati), non per competenza.

4. Controlla l'imposta sostitutiva

L'aliquota corretta è:

  • 5% se sei nei primi 5 anni di attività e rispetti i requisiti
  • 15% negli altri casi

Il precompilato dovrebbe proporre l'aliquota giusta, ma verifica: se hai superato i 5 anni nel corso del 2025, l'aliquota deve passare al 15%.

5. Confronta con gli acconti già versati

Il sistema dovrebbe riportare gli acconti di imposta sostitutiva già versati nel 2025 (codici tributo 1790/1791). Verifica che corrispondano ai tuoi F24.


Scadenze dichiarazione Redditi Persone Fisiche 2026

ScadenzaCosa
20 maggio 2026Disponibilità Redditi Persone Fisiche precompilato (Redditi Persone Fisiche Web)
30 giugno 2026Versamento saldo + primo acconto con F24
2 novembre 2026Termine invio Redditi Persone Fisiche (il 31 ottobre cade di sabato)
30 novembre 2026Versamento secondo acconto

Se hai bisogno di calcolare acconti e saldi: Acconti e Saldi nel Forfettario: tutte le scadenze 2026.


Accettare, modificare o inviare da zero?

Con il precompilato hai tre opzioni:

Accettare senza modifiche

Se tutti i dati sono corretti, puoi accettare il precompilato così com'è. In alcuni casi, l'accettazione senza modifiche limita i controlli formali dell'Agenzia, ma solo sui dati specifici preinseriti da soggetti terzi (es. dati da CU, da SdI). Questo non equivale a una protezione generale sulla correttezza della dichiarazione: l'Agenzia può comunque effettuare accertamenti sostanziali sul tuo reddito, sull'inquadramento nel regime e su qualsiasi altro aspetto. In pratica, il beneficio è circoscritto e dipende anche dal canale di presentazione.

Modificare

Se devi correggere anche un solo dato, modifichi il precompilato. Perdi il beneficio della riduzione dei controlli sui dati pre-compilati, ma dichiari il dato corretto - che è quello che conta.

Compilare da zero (Redditi Persone Fisiche tradizionale)

Puoi sempre ignorare il precompilato e compilare il modello Redditi Persone Fisiche da zero, usando il tuo software o un intermediario. Il risultato fiscale è identico.

Consiglio pratico: nella maggior parte dei casi, conviene partire dal precompilato e modificare dove serve. Anche se perdi il beneficio sui controlli, risparmi tempo sulla compilazione base.


Errori comuni da evitare

1 - Accettare il precompilato senza controllare il principio di cassa

Il precompilato si basa su dati SdI (data emissione). Tu ragioni per cassa (data incasso). Controlla sempre.

2 - Dimenticare le CU non ancora disponibili

Alcuni committenti trasmettono le CU in ritardo. Se i tuoi compensi da CU non compaiono nel precompilato, non significa che non devi dichiararli.

3 - Non dedurre i contributi INPS

I contributi previdenziali versati nel 2025 si deducono dal reddito forfettario. Se il precompilato non li include o li include parzialmente, aggiungili tu.

4 - Confondere il Quadro LM con il Quadro RE o RG

Se sei in forfettario, usi solo il Quadro LM. Non compilare anche RE (lavoro autonomo) o RG (impresa): sono per il regime ordinario.


Domande frequenti

I forfettari possono usare il Redditi Persone Fisiche precompilato?

Sì, dal 2026 il Redditi Persone Fisiche precompilato include il Quadro LM. Prima di quest'anno il quadro non veniva pre-popolato.

Il precompilato è obbligatorio?

No. Puoi sempre compilare il modello Redditi Persone Fisiche autonomamente o tramite un intermediario. Il precompilato è un'opzione, non un obbligo.

Se accetto il precompilato senza modifiche, sono al sicuro dai controlli?

Non del tutto. L'accettazione senza modifiche riduce i controlli formali sui dati precompilati, ma non esclude accertamenti sostanziali se ci sono incongruenze.

Cosa succede se il precompilato ha dati sbagliati e li accetto?

Dichiari il falso. La responsabilità della dichiarazione è sempre tua, anche quando usi il precompilato. Se i numeri non tornano, modificali.

Posso fare il 730 se sono forfettario?

No, il forfettario deve usare il modello Redditi Persone Fisiche. Il 730 non prevede il Quadro LM. Se hai anche un lavoro dipendente, vedi il nostro articolo dedicato: 730 o Redditi Persone Fisiche nel 2026?


Conclusioni

Il Quadro LM nel Redditi Persone Fisiche precompilato 2026 è un passo avanti concreto per i forfettari: meno compilazione manuale, meno errori di trascrizione.

Ma il precompilato non ti solleva dalla responsabilità di verificare i dati, soprattutto su:

  • principio di cassa (incassi vs fatture emesse)
  • contributi INPS deducibili
  • coefficiente di redditività corretto

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Fonti

  • Agenzia delle Entrate – Redditi Persone Fisiche precompilato 2026, istruzioni Quadro LM
  • Agenzia delle Entrate – Provvedimento su precompilata e dati da SdI/CU
  • D.P.R. 322/1998 – Termini di presentazione delle dichiarazioni
  • L. 190/2014, art. 1, commi 54-89 – Disciplina del regime forfetario