Aliquota INPS Gestione Separata 2027: 26,07% e massimale

Quanto si paga nel 2027? (aggiornato all'8 novembre 2026) A legge vigente l'aliquota INPS della Gestione Separata per i professionisti con partita IVA senza altra cassa resta il 26,07% del reddito imponibile. Chi è pensionato o iscritto a un'altra gestione obbligatoria paga il 24%. Le norme che fissano queste percentuali non hanno una data di fine e il disegno di legge di bilancio 2027 non le modifica. La conferma dell'INPS arriverà con la circolare annuale, attesa tra fine gennaio e inizio febbraio 2027. Massimale e minimale 2027 non sono ancora noti: con l'inflazione del 2026 stimiamo un massimale intorno a 126.500 euro (nel 2026 è 122.295 euro). Esempio: un forfettario con 50.000 euro di ricavi e coefficiente 78% versa 10.167,30 euro di contributi; con il calcolo netto forfettario vedi anche imposta sostitutiva e netto mensile.

In questa guida trovi le aliquote 2027 per professionisti e collaboratori, cosa prevede la manovra, la stima di massimale e minimale, quando esce la circolare INPS, un esempio di calcolo per forfettari e le scadenze dei versamenti. I valori ufficiali dell'anno in corso sono nella guida all'aliquota INPS Gestione Separata 2026.

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Aliquote Gestione Separata 2027: la tabella

Sono le percentuali che si applicano nel 2027 se la legge non cambia: le stesse confermate per il 2026 dalla circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026.

ChiAliquotaComposizione
Professionisti con partita IVA, senza altra cassa né pensione26,07%25% IVS + 0,72% maternità, malattia e assegni familiari + 0,35% ISCRO
Professionisti pensionati o iscritti a un'altra gestione obbligatoria, per esempio perché hanno anche un lavoro dipendente24%solo IVS
Collaboratori e figure assimilate per cui è dovuta la DIS-COLL35,03%33% IVS + 0,72% + 1,31% DIS-COLL
Collaboratori e figure assimilate senza DIS-COLL33,72%33% IVS + 0,72%
Collaboratori pensionati o iscritti a un'altra gestione obbligatoria24%solo IVS

Per i collaboratori il contributo è per un terzo a loro carico e per due terzi a carico del committente, che versa tutto entro il 16 del mese successivo al pagamento del compenso. I professionisti con partita IVA pagano tutto da soli, con il modello F24, alle scadenze delle imposte sui redditi.

Perché a legge vigente non cambia

Le percentuali dei professionisti vengono da norme che non hanno una data di fine:

  • 25% IVS: art. 1, comma 165, legge 232/2016, "a decorrere dall'anno 2017";
  • 0,72%: art. 59, comma 16, legge 449/1997 (0,50%) e art. 7 del decreto ministeriale 12 luglio 2007 (0,22%);
  • 0,35% per l'ISCRO: art. 1, comma 154, legge 213/2023, "a decorrere dall'anno 2024";
  • 24%: art. 1, comma 79, legge 247/2007, "a decorrere dall'anno 2016".

Lo stesso comma 79 fissa il 33% dei collaboratori "a decorrere dall'anno 2018". A questo si aggiungono lo 0,72% e, per chi ha la DIS-COLL, l'1,31% previsto dall'art. 1, comma 223, legge 234/2021.

Confronto con gli anni precedenti

AnnoAliquota professionistiMassimaleMinimale
202426,07%119.650 euro18.415 euro
202526,07%120.607 euro18.555 euro
202626,07%122.295 euro18.808 euro
202726,07% a legge vigentecirca 126.500 euro (stima)circa 19.450 euro (stima)

La legge di bilancio 2027 cambia l'aliquota?

Nel testo presentato alla Camera no. Nel disegno di legge di bilancio 2027 (A.C. 3174-bis) la Gestione Separata compare solo in due articoli, che non toccano le aliquote: l'art. 57 (bonus per le lavoratrici madri, comprese le iscritte alla Gestione Separata) e l'art. 60 (voucher per i servizi all'infanzia dei genitori lavoratori autonomi). ISCRO e DIS-COLL non sono nominate.

Il Parlamento può cambiare il testo con gli emendamenti fino all'approvazione, entro il 31 dicembre: stato e tappe sono nella guida al regime forfettario 2027. Se cambierà qualcosa sulle aliquote, lo scriveremo qui.

Massimale Gestione Separata 2027

Il massimale è il reddito oltre il quale non si versano contributi. Per il 2026 è 122.295 euro. Ogni anno viene rivalutato con l'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (art. 2, comma 18, legge 335/1995): è salito dello 0,8% nel 2025 e dell'1,4% nel 2026.

Per il 2027 l'aumento sarà più alto. A ottobre l'ISTAT indica per il 2026 un'inflazione acquisita del +3,4% (indice NIC, dati provvisori del 30 ottobre), cioè la media annua che si avrebbe se i prezzi restassero fermi fino a dicembre. L'indice che conta per il massimale è quello per le famiglie di operai e impiegati, che a settembre segnava +4,0% su base annua contro il +4,2% del NIC: per questo, e perché mancano ancora novembre e dicembre, indichiamo tre ipotesi e non una previsione esatta.

Aumento ipotizzatoMassimale 2027Minimale 2027
+3,0%125.964 euro19.372 euro
+3,4%126.453 euro19.447 euro
+4,0%127.187 euro19.560 euro

Stime nostre, non valori ufficiali: il dato definitivo lo comunicherà l'INPS con la circolare.

Per un forfettario il massimale non scatta

I contributi si calcolano sui ricavi moltiplicati per il coefficiente. Oggi chi incassa più di 100.000 euro esce dal regime nell'anno stesso e, anche con il coefficiente più alto (86%), il reddito si ferma a 86.000 euro. Se passerà il disegno di legge, con l'uscita a 115.000 euro per le imposte sui redditi, si arriverebbe a 98.900 euro: comunque sotto il massimale.

Minimale Gestione Separata 2027

Per i professionisti il minimale non è un contributo minimo: paghi in proporzione al reddito e, se il reddito è zero, non versi nulla (ma non maturi contribuzione). Serve per l'accredito ai fini della pensione: con un reddito almeno pari al minimale ti viene riconosciuto l'intero anno, con un reddito inferiore vengono accreditati meno mesi, in proporzione.

Per il 2026 il minimale è 18.808 euro: l'anno intero si ottiene con 4.903,25 euro di contributi al 26,07% e con 4.513,92 euro al 24%. Il valore 2027 non è ancora noto. Il minimale segue una norma diversa (art. 1, comma 3, legge 233/1990), ma nelle ultime due rivalutazioni è cresciuto quasi quanto il massimale: con gli stessi aumenti stimiamo circa 19.450 euro: tra 5.050 e 5.100 euro di contributi al 26,07%, tra 4.650 e 4.700 euro al 24%. Con coefficiente 78% servono circa 25.000 euro di ricavi per l'accredito dell'anno intero.

Quando esce la circolare INPS 2027

L'INPS comunica aliquote, massimale e minimale con una circolare a inizio anno. Negli ultimi tre anni:

AnnoCircolareData
2024n. 2429 gennaio 2024
2025n. 2730 gennaio 2025
2026n. 83 febbraio 2026

Per il 2027 è ragionevole attenderla tra fine gennaio e inizio febbraio. Appena sarà pubblicata aggiorneremo questa pagina con i valori ufficiali.

Come si calcola il contributo 2027: esempio per forfettari

Contributo INPS = Ricavi × Coefficiente × Aliquota

Con 50.000 euro incassati e coefficiente 78% il reddito imponibile è 39.000 euro. Al 26,07% il contributo è 10.167,30 euro, al 24% è 9.360 euro. Ecco altri importi, sempre con coefficiente 78%:

RicaviReddito imponibileContributi al 26,07%Contributi al 24%
20.000 euro15.600 euro4.066,92 euro3.744,00 euro
30.000 euro23.400 euro6.100,38 euro5.616,00 euro
40.000 euro31.200 euro8.133,84 euro7.488,00 euro
50.000 euro39.000 euro10.167,30 euro9.360,00 euro
60.000 euro46.800 euro12.200,76 euro11.232,00 euro
85.000 euro66.300 euro17.284,41 euro15.912,00 euro
100.000 euro*78.000 euro20.334,60 euro18.720,00 euro

* A legge vigente puoi arrivare a 100.000 euro nel 2027 solo se nel 2026 hai incassato non più di 85.000 euro. Se il disegno di legge di bilancio sarà approvato, il limite sugli incassi del 2026 salirà a 100.000 euro per le imposte sui redditi. Dettagli sulla soglia di 100.000 euro.

I contributi versati si deducono dal reddito forfettario, quindi riducono l'imposta sostitutiva. Il calcolatore annuo tiene conto anche di questo.

Quando si pagano i contributi nel 2027

ScadenzaCosa si paga
30 giugno 2027Saldo 2026 + 1° acconto 2027 (40%)
30 novembre 20272° acconto 2027 (40%)

Sono le scadenze ordinarie: eventuali proroghe si sapranno solo nel 2027. Nel 2026 i forfettari con un'attività soggetta agli ISA hanno avuto tempo fino al 20 luglio. Il saldo si calcola con le aliquote del 2026. L'acconto vale in totale l'80% del reddito 2026 ed è calcolato con le aliquote in vigore nel 2027, in due rate uguali.

Esempio. Reddito imponibile di 36.000 euro nel 2025 e di 39.000 euro nel 2026, aliquota 26,07%:

  • acconti versati nel 2026: 36.000 × 80% × 26,07% = 7.508,16 euro;
  • contributo dovuto per il 2026: 39.000 × 26,07% = 10.167,30 euro;
  • saldo 2026: 10.167,30 - 7.508,16 = 2.659,14 euro;
  • acconto 2027: 39.000 × 80% × 26,07% = 8.133,84 euro, cioè 4.066,92 euro per rata;
  • il 30 giugno 2027 paghi 6.726,06 euro, il 30 novembre 2027 paghi 4.066,92 euro.

Tutte le regole, comprese quelle per chi apre o chiude la partita IVA, sono nella guida ad acconti, saldi e scadenze del forfettario.

Chi versa alla Gestione Separata e chi no

  • Sì: i professionisti con partita IVA che non hanno una cassa di categoria, per esempio consulenti, designer e sviluppatori.
  • No, artigiani e commercianti: hanno la propria gestione INPS, con contributi fissi sul minimale e la possibilità di chiedere la riduzione del 35%. Li trovi nella guida ai contributi INPS nel forfettario.
  • No, professionisti con cassa: per esempio avvocati, ingegneri, architetti e commercialisti, che di regola versano alla propria cassa.

Domande frequenti

L'aliquota 2027 della Gestione Separata è già ufficiale?

Non ancora. Il 26,07% è il valore a legge vigente, perché le norme non hanno una data di fine e il disegno di legge di bilancio non le modifica. La conferma arriverà con la circolare INPS, attesa tra fine gennaio e inizio febbraio 2027.

La manovra 2027 aumenta i contributi delle partite IVA?

Nel testo presentato alla Camera no: l'aliquota della Gestione Separata non viene toccata. Il massimale e il minimale saliranno comunque per la rivalutazione annuale legata all'inflazione, ma per un forfettario iscritto alla Gestione Separata questo non cambia i contributi dovuti, che dipendono solo da ricavi, coefficiente e aliquota.

Ho un lavoro dipendente e la partita IVA: quanto pago?

Il 24%, perché sei già assicurato presso un'altra gestione obbligatoria. Vale anche per chi è pensionato. Se non sei iscritto ad altre gestioni obbligatorie e non sei pensionato, l'aliquota è il 26,07%.

Se apro la partita IVA nel 2027 devo pagare gli acconti?

No. Il primo anno non ci sono acconti, perché mancano i redditi dell'anno precedente su cui calcolarli. Il primo versamento arriva a giugno 2028, con il saldo 2027 e il primo acconto 2028.

Se la soglia sale a 100.000 euro cambia qualcosa per i contributi?

Se il disegno di legge sarà approvato, chi incassa tra 85.000 e 100.000 euro resterà forfettario per le imposte sui redditi e continuerà a determinare il reddito con il coefficiente. L'aliquota non cambia: la tabella qui sopra mostra l'importo a 100.000 euro.

La riduzione del 35% vale per la Gestione Separata?

No. La riduzione del 35% è riservata agli iscritti alle gestioni Artigiani e Commercianti.

Contenuto aggiornato all'8 novembre 2026, prima della circolare INPS per il 2027. Massimale e minimale 2027 sono stime nostre e l'aliquota può cambiare durante l'esame in Parlamento: per decisioni importanti fai verificare la tua situazione a un professionista.


Fonti: